| GRATTA&VINCI: LOTTOMATICA VINCE, SISAL GRATTA | 14/10/2009 |
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Un tipico caso italiano, la gara per l`aggiudicazione dei diritti sul Gratta&Vinci. Lunedì 12, data ultima per la consegna delle offerte, si è presentata solo Lottomatica. Che dovrebbe sborsare 800 milioni di euro per garantirsi la gestione di un mercato di circa 9 miliardi l`anno. Il condizionale è d`obbligo perché sulla regolarità del bando pende la decisione del Tar del Lazio, annunciata per dopodomani, sul ricorso presentato dalla Sisal. La società guidata da Emilio Petrone ha infatti rinunciato a partecipare alla gara, al pari di Snai e della greca Intralot, dopo aver espresso forti riserve circa i termini del bando, che prevede il pagamento di 800 milioni di euro da suddividere tra un massimo di quattro aggiudicatari. Una formula, quella della incertezza della multi-concessione, che non consentirebbe ai candidati di poter adeguatamente pianificare il consistente investimento. Senza contare che i requisiti richiesti (rete di 10mila punti vendita e impegno finanziario) erano tali da far pensare a un bando ad hoc per Lottomatica. Per questi motivi, Sisal ha presentato un esposto anche all`Antitrust e alla Commissione europea perché valutino possibili infrazioni ai principi di libera concorrenza. Intralot e Snai, invece, hanno preferito concentrare i propri investimenti sulle videolotterie, i nuovi apparecchi elettronici attualmente in fase di sperimentazione, che potrebbero assicurare un più alto ritorno rispetto a quello garantito dal Gratta&Vinci. A questo punto lo Stato potrebbe addirittura sospendere il bando e
rinnovare la concessione, che scade a maggio 2010, a Lottomatica per
uno o due anni. La società controllata da De Agostini, che dal `93 gestisce il Lotto e da cinque anni anche il Gratta&Vinci, ha già messo sul tavolo dei Monopoli almeno 400 milioni di euro.
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Gianfranco Bonanno
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