| CACCIARI AI CROUPIER: «DOVRESTE VERGOGNARVI» | 10/12/2009 |
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Ritorna la polemica tra il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, e i croupier del casinò. Motivo scatenante, una lettera nella quale 110 dipendenti della casa da gioco lagunare rimproverano «errori e omissioni» nella gestione della struttura all`attuale management e a chi ha avallato tale politica. La replica del primo cittadino non si è fatta attendere. Dopo aver osservato come la riduzione degli incassi, «in linea con quella delle altre case da gioco italiane», sia «conseguenza della crisi generale e soprattutto
della spietata concorrenza dei giochi di Stato», il sindaco filosofo ha
"accettato" come unico motivo di critica il fatto di non essere
riuscito, negli anni passati a Ca’ Farsetti, a limare i lauti stipendi dei croupier. «Retribuzioni - ha tuonato Cacciari - offensive nei confronti di
impiegati, tecnici, operai non solo del settore privato, ma anche di
quello pubblico e delle stesse amministrazioni comunali. Un costo del
lavoro – giova ripeterlo – che rimane stabile intorno ai centomila euro
medi annui per addetto, a prescindere, come avrebbe detto Totò, da ogni
andamento economico della società. Se questo è il senso delle critiche
rivolte alla inefficienza gestionale della casa da gioco sono pronto a
sottoscriverle centomila volte. Per il resto parlano i dati, i bilanci e il buon senso».
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Gianfranco Bonanno
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