| CROUPIER: SVOLTA ANNUNCIATA NEI RAPPORTI DI LAVORO AZIENDALI | 11/01/2010 |
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È pronta la bozza di protocollo per la definizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro nelle Case da gioco italiane. Federgioco, la federazione dei quattro casinò aderente alla Fipe - Confcommercio, ha inviato alle organizzazioni sindacali confederali e autonome (Snalc, Savt, Ugl e Rlc) il testo che costituirà la base di discussione nell`incontro previsto il 26 gennaio, finalizzato alla firma di un unico contratto nazionale valido «sia per le case da gioco operanti sia per quelle di futura costituzione». Il documento sottolinea le attuali difficoltà del settore, sempre più minacciato dalla crescita di forme di gioco alternative, e «l`esigenza di mettere in atto misure idonee a valorizzare i casinò rispetto all`introduzione sul mercato italiano di nuovi attori, riconoscendone l`importante valore economico e sociale». L`obiettivo è di definire «regole generali comuni che, ferme restando le peculiarità di ciascuna casa da gioco da esaminare in specifici confronti aziendali, agevolino lo sviluppo e la crescita del settore; garantiscano, in termini concreti, la condizione paritaria tra le imprese per la competizione sul mercato e innalzino i livelli della qualità del servizio». Sette i punti contenuti nella bozza di contratto: mercato del lavoro; rapporto di lavoro; classificazione del personale; inquadramento e trattamento economico; previdenza e assistenza; relazioni e diritti sindacali; principi, regole e materie della contrattazione aziendale.
Il mercato del lavoro - Dovrà essere caratterizzato da una maggiore flessibilità «anche con riguardo all`effettivo andamento dei cicli produttivi, dell`incidenza sugli stessi delle dinamiche settimanali e stagionali, valorizzando le forme di impiego che favoriscono lo sviluppo dell`occupazione». Il rapporto di lavoro - Sarà regolato sulla base della trasparenza in materia di selezione del personale, nella promozione del merito e delle competenze individuali. La classificazione del personale - Dovrà tener conto dell`organizzazione del lavoro in conseguenza delle effettive esigenze operative e dei processi di riposizionamento strategico e competitivo delle aziende.
Il trattamento economico - Dovrà rispondere all`esigenza di valorizzare la qualità della prestazione e la produttività sia dei reparti che dei singoli lavoratori. Ma il valore economico della retribuzione è legato anche «agli effettivi risultati aziendali misurabili in concreto sotto il profilo dell`incremento del valore prodotto per le aziende». Il welfare - Previdenza, assistenza, assicurazioni, ammortizzatori sono considerati centrali per un`adeguata protezione dei lavoratori e il consolidamento del senso di appartenenza degli stessi all`azienda. Le relazioni sindacali - «Saranno funzionali al rafforzamento dell`autonomia collettiva, rispettose dei diversi ruoli degli attori del confronto sindacale, coerenti con i principi di libertà e rappresentatività dell`attività sindacale, idonee ad adempiere alle previsioni derivanti dalle fonti normative in materia». La contrattazione aziendale - Attualmente l`unico livello di contrattazione praticato, «reso necessario dalle specificità di ciascuna casa da gioco sotto il profilo delle tradizioni relative al modello di gestione, del radicamento delle aziende sul territorio, dei diversi assetti societari".
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Gianfranco Bonanno
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