| CORTE DI GIUSTIZIA UE: SOTTO ACCUSA IL MONOPOLIO AUSTRIACO IN MATERIA DI CASINO` | 15/01/2010 |
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Le normative che disciplinano il mercato dei giochi in Austria e Svezia sono state ieri al centro di una discussione presso la Corte di giustizia dell`Unione europea. Sotto accusa, in particolare, le restrizioni all`offerta, per le quali i giudici nazionali hanno chiesto il parere dell`organismo comunitario . Sebbene l`interpretazione dei giudici di Lussemburgo non risolva la controversia, tuttavia essa acquista valore vincolante per le singole giurisdizioni. Il caso austriaco ci interessa più da vicino considerate le similitudini con lo status quo italiano. Si tratta di una richiesta di pronuncia pregiudiziale formulata dal giudice di quel Paese circa la conformità al Trattato Comunitario di una disposizione che prevede l`affidamento della gestione dei giochi d`azzardo nei casinò esclusivamente a società per azioni con sede nel territorio dello Stato membro, ovvero la costituzione o l`acquisto di una società di capitali situata in tale Stato. Il rinvio tende anche ad accertare se gli articoli 43 e 49 del Trattato debbano essere interpretati nel senso che essi ostano all`esercizio del monopolio di determinati giochi d`azzardo (quali, per esempio, quelli praticati nei casinò), qualora nel Paese in questione manchi, nel complesso, una politica coerente e sistematica di limitazione del gioco d`alea, assodato che gli operatori titolari di concessione statale promuovono e sollecitano, attraverso i vari media, la partecipazione a detti giochi. La Corte comunitaria dovrà inoltre stabilire se gli stessi articoli del Trattato siano in conflitto con la disposizione contemplata nella normativa austriaca, che ha escluso dalla gara d`appalto i concorrenti degli altri Stati membri, autorizzando di contro, per un periodo di 15 anni, solo gli operatori nazionali all`offerta del gioco d`alea e all`attività dei casinò. Come è noto, i dodici casinò del Paese sono gestiti dalla Casinos Austria, una company pubblica partecipata anche da soci privati. Proprio oggi uno dei soci di maggioranza - la Banca Nazionale - ha comunicato di aver ceduto il 33,2% del capitale azionario del monopolista austriaco a favore della banca Raiffeisen. Il prezzo dell`acquisto dipenderà dalla decisione sulla proroga delle licenze alla Casinos Austria.
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Gianfranco Bonanno
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