| SCAJOLA: «II CASINO` DI SANREMO? UNA BISCA DI QUARTA FILA» | 25/01/2010 |
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«Il casinò di Sanremo assomiglia più a una bisca di quart`ordine che a una vera casa da gioco, un luogo diventato fonte di inquinamento e di caduta dei valori». Il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha approfittato della messa celebrata nella cittadina rivierasca in onore di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, per dire la sua sull`ennesima torbida vicenda legata alle presunte truffe avvenute sulle navi da crociera della Msc (di cui è socio un alto funzionario del casinò matuziano) e sulle irregolarità operate dai porteur in collaborazione con i manager della casa da gioco, sulle quali sta indagando la Procura di Sanremo. «È un luogo che ha distorto l’economia di questa città - ha aggiunto Scajola - facendola apparire un’economia assistita e sviluppando poco le libere iniziative. Mi auguro che si possa tornare a mettere insieme al gioco anche una qualità sugli investimenti, sulla cultura e sul turismo, che sono le motivazioni per le quali il casinò è nato». Alle pesanti accuse del ministro fa eco una nota dell`Italia dei Valori nella quale i due coordinatori cittadini, Calvi e Pardini, si chiedono se Scajola «stia dando del ladro ai suoi, visto che la città, e quindi anche la casa da gioco, è amministrata da parecchi anni da giunte azzurre».
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Gianfranco Bonanno
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