| CASINO` SEMPRE PIU` IN AFFANNO. UN`EPOCA E` FINITA | 06/04/2010 |
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Si accentua, in questi primi tre mesi dell`anno, la crisi dei casinò tradizionali. A Sanremo è ormai scontro aperto tra i sindacati (gli autonomi dello Snalc, in particolare) e la dirigenza, sotto accusa per "manifesta incapacità" a gestire le moderne dinamiche di un mercato sempre più elettronico e telematico ma che tuttavia presenta ancora spazi di offerta per "un`utenza importante". A Venezia gli incassi di marzo segnano
circa un meno 10 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. I vertici della casa
da gioco attendono ora di incontrare il
nuovo sindaco per capire le sue intenzioni. Pochi giorni fa il presidente Pizzigati aveva annunciato la sua intenzione di rimettere il
mandato nelle mani della nuova amministrazione. Nel
frattempo iniziano a circolare indiscrezioni su possibili candidati
alternativi. Si fa il nome di Ugo
Campaner, già assessore comunale alle Aziende nell’era di Paolo Costa, che potrebbe tornare in auge
visti anche i buoni rapporti tra il nuovo sindaco Orsoni e Costa. La nuova giunta comunale dovrà ora concordare con la casa da gioco un piano
industriale aggiornato che tenga conto della crisi, e delle novità, come
il gioco on line, che sta prendendo sempre più piede. Mentre Ca’ Noghera
regge, la grande malata è Ca’ Vendramin Calergi (sede dei tavoli tradizionali) dove continua
l’emorragia degli incassi e la mancanza dei grandi giocatori. La dirigenza avrebbe pronto un
progetto per la «fidelizzazione» dei grandi giocatori a livello
internazionale, ma necessitano ingenti investimenti. Oltre, naturalmente, a specifiche professionalità, che non sembrano poter emergere con le solite logiche del comparaggio politico.
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Gianfranco Bonanno
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