| CAMPIONE, I SINDACATI: «LA SITUAZIONE E` DRAMMATICA» | 09/04/2010 |
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(fonte: Corriere di Como) Aria di dramma al casinò di Campione. Dopo la dura lettera che le rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) hanno inviato al prefetto lo scorso 6 aprile, il rappresentante del governo ha convocato per lunedì prossimo una riunione per esaminare nel dettaglio la questione. La decisione di Michele Tortora giunge al culmine di uno scontro probabilmente senza precedenti tra i vertici della casa da gioco e il sindacato. I toni utilizzati dai sindacalisti di Campione sono da tragedia. Si parla di «600 dipendenti che rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro» e di possibili «gravissimi problemi economici, sociali e di ordine pubblico per la comunità campionese». E ancora: di una «caduta verticale» degli incassi nei primi mesi del 2010 - meno 6,3 milioni di franchi - rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e di una diminuzione degli introiti di oltre il 22% nel solo mese di marzo. Il sindacato arriva a prevedere, per il 2010, un «calo degli incassi di oltre 22 milioni di franchi e una perdita economica stimabile in 15 milioni di franchi, circa 5 volte il patrimonio netto aziendale». Uno scenario che, a detta delle Rsu, non solo metterebbe «a rischio la sopravvivenza della casa da gioco e il futuro di tutti i dipendenti» del casinò, ma sarebbe anche potenzialmente in grado di «minare gravemente l’equilibrio di bilancio del Comune di Campione d’Italia», basato com’è noto in gran parte proprio sugli incassi dei tavoli verdi. Una situazione, insomma, di fortissima tensione. La lettera del sindacato è stata accolta con molte riserve dai vertici della casa da gioco. «La preoccupazione è legittima - dice l’amministratore delegato della società di gestione della casa da gioco - ma va sottolineato come tutti i casinò siano in difficoltà. Ormai il gioco è dappertutto: scommesse, lotterie istantanee, slot sono nei bar e in ogni locale pubblico. Il mercato è stato liberalizzato». La vicenda è all`ordine del giorno nell’assemblea dei soci convocata per la fine di aprile, dove sarà discussa anche la modifica della ragione sociale per permettere al casinò di avviare il gioco su internet.
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Gianfranco Bonanno
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