Il gioco online è sempre più recepito dai consumatori come momento di svago e divertimento. E` quanto emerge da uno studio condotto dall’Osservatorio della School of
Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con
l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e Sogei, presentato ieri nel corso del convegno "Gioco Online: è
boom. Tra innovazione e regolamentazione".
La ricerca rivela che sono stati 2,8 milioni i conti di gioco utilizzati almeno una
volta nel 2009. Di questi, il 64% ha movimentato mediamente meno di 100
euro al mese. Ciò significa che, considerando il reinvestimento delle vincite, la stragrande maggioranza dei giocatori spende meno di 20 euro al mese, cifra paragonabile a una serata a teatro.
La spesa complessiva, al netto delle
vincite, è stata di 600 milioni di euro, pari a circa l`84% dei 3,8 miliardi di
raccolta. Questo livello di spesa fa del gioco telematico uno dei comparti più
rilevanti del mondo dell’entertainment, con un investimento addirittura triplo rispetto a quello destinato alle partite di calcio.
«Fra le finalità istituzionali
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato - ha commentato il direttore generale Raffaele Ferrara - non può che esserci quella
di valutare e governare, possibilmente con debito anticipo, un
fenomeno che sempre più caratterizzerà il futuro del
comparto del gioco pubblico. In questo comparto Aams assolve al proprio
ruolo disegnando le linee guida per un dinamico e razionale sviluppo del
mercato, con l’obiettivo primario di assicurare un ambiente di gioco
legale e responsabile, senza mai perdere di vista la
realizzazione di interessi pubblici di primaria importanza quali la
tutela dei consumatori, in particolare dei minori, delle fasce deboli e
sensibili a fenomeni quali il gioco problematico e, non ultimo, il
contrasto all’illegalità».
A conferma dell`eccezionale trend di crescita del comparto telematico arrivano i dati ufficiali del primo trimestre 2010 e le previsioni degli esperti per l`anno in corso. La raccolta nei primi tre mesi ha toccato quota 1 miliardo e 339 milioni, con una crescita del 57,6% sullo
stesso periodo dell`anno scorso (850 milioni). Il 90% della cifra è dato dal poker. Questi dati fanno
prefigurare una raccolta per fine anno più che doppia rispetto a quella registrata nel 2009 (3,7 miliardi). Nel calcolo, tuttavia, mancano le stime relative ai nuovi giochi a distanza, quali il poker cash (da cui si prevedono introiti per poco meno di due miliardi) e i giochi da casinò (circa 800 milioni),
che verranno introdotti nei prossimi mesi.
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