| GIOCHI DI CARTE: L`ABILITA` E` NEL TORNEO | 07/12/2006 |
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Se confermata, la notizia potrebbe preludere ad un`autentica rivoluzione culturale. I giochi di carte, da sempre proibiti nel Bel Paese (opportuno un veloce ripasso del "famigerato" Testo unico di pubblica sicurezza), improvvisamente diventano occasione per dimostrare la propria abilità. Il governo, infatti, intende presentare una modifica al testo di legge finanziaria per l`introduzione dei giochi di carte di "qualsiasi natura". Si spalanca così per gli innumerevoli appassionati del poker - ma non solo - una nuova era del gioco lecito. Certo, non siamo ancora ai livelli del Giappone, dove il poker si insegna nelle scuole elementari proprio per la sua funzione formativa, ma ci stiamo liberando di qualche tabù. Per il momento pare verranno autorizzati "i giochi di carte di qualsiasi tipo,
qualora siano organizzati sotto forma di torneo"; in questo caso poichè "la
posta di gioco è costituita esclusivamente dalla sola quota di
iscrizione, i suddetti sono da considerarsi giochi di abilità". Dove non è arrivato il buon senso, arriva la sete di quattrini, quelli che l`erario incasserà dalla regolamentazione anche di questa tipologia di entertainment, on e off line.
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