COMUNICATO STAMPA N. 50

E’ OPERATIVA LA PARTNERSHIP CON GAMENET E CASINO’ DI CAMPIONE

Al via la progettazione delle prime Gaming Hall con il nuovo brand

Taormina e a seguire Stresa, Fasano, Anzio e Montecatini. Questo l’ordine di apertura delle Gaming Hall nei Comuni aderenti all’Anit, da attuare in partnership con il concessionario di Stato Gamenet e il Casino di Campione, a loro volta consorziati in una new-co di prossima costituzione, che investirà trenta milioni di euro in un progetto che complessivamente interesserà una ventina di sale in tutta Italia. Il piano esecutivo è stato illustrato dall’amministratore delegato di Gamenet, Ezio Filippone, durante l’assemblea dell’associazione tenutasi venerdì 16 a Roma.

Diventa pertanto operativo il protocollo d’intesa firmato poco prima dell’estate tra l’Anit e Gamenet, che prevede l’allestimento di strutture dedicate al gioco e all’intrattenimento di particolare pregio (secondo il format “kursaal” a suo tempo indicato dall’Associazione), da realizzare in collaborazione con le Amministrazioni locali che reciteranno così un ruolo “attivo” nell’offerta di un prodotto altamente sensibile come il gioco d’alea.

La prima location, la cui apertura è prevista entro fine anno, sarà “La Baronessa” di Taormina, il blasonato ristorante ubicato lungo il corso principale della città, in attesa del completamento dei lavori della Villa Mon Repos, lo storica sede del casinò negli Anni ’60. Nel 2012 vedranno la luce altre sale a Stresa, Fasano (nell’attuale Casina municipale), Anzio (appena sarà disponibile il monumentale “Paradiso sul mare”).

Nel corso dei lavori assembleari, inoltre, si è proceduto al rinnovo delle cariche associative. Confermato alla presidenza il Comune di Stresa nella persona del vicesindaco, Giuseppe Bottini; ai Comuni di Taormina e Montecatini sono andate le due vicepresidenze, mentre Fasano ricoprirà l’incarico di presidente del Collegio dei Revisori. Il nuovo Comitato direttivo risulta composto dai Comuni di Anzio, Montecatini, S.Pellegrino, Stresa e Taormina.

Infine, l’Assemblea ha preso atto delle dimissioni del Comune di Salsomaggiore e ha deliberato l’ingresso di due nuove amministrazioni: Porto Azzurro (Isola d’Elba) e Tropea, quest’ultima già socio in passato.

Il Portavoce

Gianfranco Bonanno


COMUNICATO STAMPA N. 49

IL VICESINDACO DI STRESA E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELL’ANIT

Giuseppe Bottini sostituisce Franco Zaffini alla guida dell’Associazione che sta per varare le innovative sale Kursaal

Giuseppe Bottini, vicesindaco di Stresa (VB), è il nuovo presidente dell’Anit, l’associazione che raggruppa le località turistiche candidate ad ospitare i futuri casinò. La nomina è stata formalizzata ieri, durante l’Assemblea straordinaria dell’Anit svoltasi nella sede centrale dell’Anci a
Roma. Bottini sostituisce il consigliere regionale del Pdl-An umbro, Franco Zaffini, sfiduciato nel mandato a un anno dalla sua naturale scadenza.

Appena nominato, il nuovo presidente si è detto convinto che l’obiettivo casinò, perseguito per oltre quarant’anni, possa ricevere una forte spinta propulsiva attraverso la piena concretizzazione del Progetto Kursaal, avviato dall’Associazione circa due anni fa con l’esperimento
di una casa da gioco automatizzata a Bagni di Lucca, e tuttora in fase di definizione.

La prossima apertura dei kursaal ad Anzio, Salsomaggiore, Stresa e Taormina con i più evoluti apparecchi di gioco Videolotteries, segnerà il primo concreto passo verso un modello di “ambiente dedicato” capace di offrire i giochi oggi autorizzati – automatici e telematici – ed eventi di intrattenimento in un contesto moderno, di forte attrattività e di assoluta sicurezza.

Immediatamente dopo sarà la volta di Acqui terme, Fasano e Montecatini, a cui seguiranno via via tutti gli altri. Per la realizzazione dell’innovativo format, l’Anit sta perfezionando gli accordi con il concessionario di rete Gamenet e la società Bakoo di Parma, già gestore della casa da gioco di Bagni di Lucca, interessati a sviluppare una partnership tecnologica e finanziaria.

Il Portavoce

Gianfranco Bonanno

COMUNICATO STAMPA N. 48

BENE I CASINO’, MA NON NEGLI HOTEL DI LUSSO

Il rilancio del turismo passa per la valorizzazione del territorio

L’intento di sostenere l’industria turistica anche attraverso la creazione di casinò – giustamente considerati un elemento propulsore per l’implementazione e la diversificazione dei flussi – non può che trovare accoglimento in chi, come l’Anit, si batte da quarant’anni per una legge di regolamentazione del gioco d’azzardo che preveda anche l’apertura di nuove case da gioco sul territorio nazionale.

Tuttavia, pur apprezzando la volontà di giungere a una definizione dell’annosa questione, intendiamo esprimere netta contrarietà all’ipotesi prospettata dal ministero del Turismo di istituire location di gioco negli hotel a 5 stelle.

Nonostante lo schema di decreto sul “Sistema Italia” sia tuttora in fase di elaborazione, le indiscrezioni trapelate e rilanciate su tutti i media nazionali destano perplessità sia nel merito che nella forma.

In primo luogo perché se c’è un comparto produttivo al riparo dall’attuale recessione, questo è proprio il comparto del lusso; secondariamente, perché un’offerta di gioco destinata ai soli ospiti degli alberghi non produrrebbe alcun beneficio per il territorio o per altre categorie di lavoratori dell’industria turistica.

Non a caso un simile modello non ha uguali in alcuna parte del mondo. Piuttosto, un casinò moderno – così come è nell’esperienza di tutti i Paesi europei – deve essere inteso come risorsa ulteriore per la valorizzazione delle località ospitanti, termali in particolare, e dell’intero territorio, con il quale deve potersi integrare per assicurarne ricadute complessive.

Auspichiamo pertanto che la discussione su questa delicata materia possa avvenire senza pregiudizi o interessi di parte, tenendo conto delle competenze specifiche degli organismi che per tanti anni sono stati al fianco delle istituzioni parlamentari con l’unico scopo di giungere a una soluzione condivisa e organica della problematica, come opportunamente indicato in ben due sentenze della Corte Costituzionale.

Il Portavoce

Gianfranco Bonanno

COMUNICATO STAMPA N. 47

ENTRO LUGLIO A BAGNI DI LUCCA IL PRIMO KURSAAL DELL’ANIT

Entro il prossimo mese di luglio Bagni di Lucca riavrà il suo casinò. Sarà una “sala Kursaal”, come è stato ribattezzato dall’Anit l’innovativo format che, superando vecchie e pretestuose polemiche sull’apertura di nuovi casinò nel nostro Paese, consentirà alle località turistiche aderenti all’Associazione di riappropriarsi di strutture e attività fortemente propulsive per le economie locali.

«Un casinò moderno, non tradizionale, secondo le nuove tendenze del gioco, che avrà come cornice le splendide sale del più antico casinò d’Europa», afferma visibilmente soddisfatto il sindaco di Bagni di Lucca, Giancarlo Donati, il quale ieri ha ufficializzato l’esito del bando di gara indetto per la gestione del Kursaal, vinto dalla ditta Bakoo di Parma, capofila di un gruppo di imprenditori privati del settore, alcuni dei quali di rilievo internazionale.

«Alla luce dell’offerta tecnica presentata – ha dichiarato ancora il sindaco della cittadina toscana – sono sicuro che la Bakoo sarà in grado di realizzare quanto è nelle nostre aspettative. Le nostre maggiori preoccupazioni sono quelle di creare nuovi posti di lavoro e di reperire risorse ulteriori da destinare alla valorizzazione turistica e alla tutela del patrimonio artistico della città».

« Un ringraziamento – ha concluso Donati – va a tutti coloro che si sono impegnati per la positiva conclusione della vicenda: all’Anit, che ne è stato l’ispiratore e il consulente prezioso, ai collaboratori e ai tecnici del Comune, che hanno preparato il bando di gara con grande attenzione alle esigenze dell’ente pubblico, ivi compresi i requisiti di qualità e di sicurezza richiesti ai partecipanti. Senza dimenticare l’impegno profuso anche dalle precedenti amministrazioni, che con coraggio si sono adoperate per la realizzazione di un obiettivo dell’intera comunità bagnese. Un sogno che dura dal 1953».

Quello di Bagni di Lucca è il primo esperimento del genere in Italia e sarà presto replicato in altre località Anit. La prossima inaugurazione è prevista per settembre a Salsomaggiore terme.

COMUNICATO STAMPA N. 46

PER LE NUOVE CASE DA GIOCO NON SERVONO PROCLAMI ELETTORALI

Non c’è bisogno di ulteriori boutade, ma di fatti concreti. Se Parlamento e governo intendono davvero dar seguito alla proclamata volontà di istituire nuovi casinò, basta attivare gli organi istituzionali competenti (le Commissioni X della Camera e I del Senato), dove sono depositate 24 proposte di legge in materia, per arrivare in tempi rapidi all’emanazione di una normativa-quadro sul gioco di sorte, della quale, peraltro, si avverte l’improrogabile necessità vista l’esigenza di regolamentare organicamente un comparto produttivo primario per l’economia nazionale e molto “sensibile” per le sue implicazioni sociali.

Questa, in sintesi, la posizione dell’Anit – l’Associazione che raggruppa le località candidate – spiegata dal presidente Franco Zaffini, il quale stigmatizza così le dichiarazioni del neoministro al Turismo, Michela Brambilla, e del sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, all’indomani dei loro interventi sull’ipotesi di apertura di nuove case da gioco. In particolare l’accenno di Sgarbi ai “casini”, accomunate ai casinò, al di là del gusto provocatorio, rivela un approccio pericoloso e superficiale alla tematica.

Che rispunta – guarda caso – solo durante le campagne elettorali o per perorare “cause localistiche”. In realtà, quella per le nuove case da gioco, oggi rischia di apparire una battaglia di retroguardia, considerato il mutamento dello scenario che negli ultimi tempi sta caratterizzando il settore, con l’introduzione indiscriminata e capillare di giochi ad alto tasso di assuefazione (internet, slot, gratta e vinci) ai quali sono particolarmente esposti i ceti sociali più deboli (casalinghe, giovani e disoccupati).

Cambiamenti pilotati e favoriti da chi dimostra di avere come unico parametro il gettito erariale invece che la tutela del consumatore. Non si spiegano altrimenti le scelte dei ministeri vigilanti i quali, al contrario di quanto accade nel resto d’Europa e del mondo, trascurano di considerare come i casinò siano i luoghi più idonei all’offerta del gioco sicuro, controllato e consapevole.

L’Anit, nel corso della sua quarantennale collaborazione con le istituzioni parlamentari, ha sempre sostenuto con forza l’esigenza di una legge complessiva sul gioco d’alea, che preveda l’apertura di un casinò per regione. Una previsione normativa sottolineata per ben due volte dalla Corte Costituzionale nelle sentenze n. 152 del 6 maggio 1985  e n. 291 del 22 maggio 2001.