VLT ESENTATE DALLA TASSA SULLA FORTUNA

“Tassa sulla fortuna” congelata. Almeno per le videolotterie. Con un decreto a firma del presidente Luigi Tosti, la seconda sezione del Tar del Lazio ha accolto la richiesta di sospensione del pagamento della tassa del 6% sulle vincite eccedenti i 500 euro. Il 25 gennaio, discussione dei ricorsi davanti al Tar in composizione collegiale.

I MOTIVI – L’istanza, presentata da tutti i dieci concessionari, era diretta a segnalare le conseguenze che sarebbero derivate dall’applicazione della tassa alle videolottery, inserita nell’ultima manovra del governo. Fino all’adeguamento delle macchine ai nuovi protocolli fissati dai Monopoli, si avrebbe infatti l’effetto paradossale che la tassa verrebbe pagata anche in caso di perdita. Se un giocatore inserisse nella macchina 600 euro, e decidesse di ritirarsi subito dal gioco dopo aver speso un euro, risulterebbe comunque vincitore di 599 euro, e sarebbe quindi assoggettato all’imposta. Non a caso il giudice amministrativo spiega la sua decisione con le «difficoltà attuative di natura tecnica» causate da «direttive non univoche da parte dell’Amministrazione». Secondo le stime del ministero dell’Economia, la tassa sulle vincite (che riguarda anche superenalotto, gratta e vinci e altre tipologie di giochi) dovrebbe garantire un gettito complessivo di 150 milioni di euro l’anno, di cui circa la metà appunto dalle vlt.


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