CASINO’ FRANCESI IN RIPRESA, MA SONO LE SLOT A TIRARE

Di poco, ma si cresce. Dopo tre anni difficilissimi e nonostante l’attuale fase recessiva, dai casinò francesi arriva un timido segnale di ripresa. I 195 casinò d’Oltralpe chiudono l’ultimo bilancio (1 novembre 2010 – 31 ottobre 2011) con un produit brut (il fatturato al netto delle somme vinte dai giocatori) di 2,23 miliardi di euro, circa l’1% in più rispetto al periodo precedente. Un aumento dovuto, secondo quanto riporta un comunicato dei tre maggiori sindacati di categoria, «alla crescita delle strutture trans-frontaliere». Il quadro, tuttavia, risulta abbastanza variegato: si va dai 157 milioni di euro incassati dal casinò di Enghien, a nord di Parigi, ai 300 mila euro di Vernet-les-Bains, nei Pirenei orientali.

Ma il dato che più fa riflettere è quello industriale: il giro d’affari è quasi esclusivamente assicurato dal gioco elettronico, come ormai avviene da parecchi anni nei casinò di tutta Europa. Le 23 mila slot francesi hanno raccolto 2,11 miliardi di euro, praticamente oltre il 90% del fatturato totale, contro i 2,12 milioni (sia pure in aumento dell’1,44%) introitati ai tavoli di roulette, black-jack e stud poker.


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