<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ANIT &#187; News</title>
	<atom:link href="http://www.anit-it.it/news/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.anit-it.it</link>
	<description>Associazione Nazionale Per l&#039;Incremento Turistico</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 20:08:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>GIOCO D&#8217;AZZARDO E GIOCO PUBBLICO, QUAL E&#8217; LA DIFFERENZA?</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/gioco-dazzardo-e-gioco-pubblico-qual-e-la-differenza/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/gioco-dazzardo-e-gioco-pubblico-qual-e-la-differenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 19:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bildeberg]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[giochi da casinò]]></category>
		<category><![CDATA[gioco lecito]]></category>
		<category><![CDATA[gioco pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[monopoli di stato]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza 300/2011]]></category>
		<category><![CDATA[Tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[Trilaterale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2705</guid>
		<description><![CDATA[La capziosità con cui in Italia ci si ostina a distinguere i termini &#8220;gioco d&#8217;azzardo&#8221; e &#8220;gioco pubblico&#8221; o &#8220;lecito&#8221; è un po&#8217; il paradigma del paese, un tempo Bel, oggi tristemente avvitato su se stesso e sui suoi sofismi. Le nostre innate capacità speculative, nel tempo dell&#8217;economia in salsa teutonica e del pragmatismo etico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/05/images.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2706" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/05/images.jpg" alt="" width="262" height="262" /></a></p>
<p>La capziosità con cui in Italia ci si ostina a distinguere i termini &#8220;<strong>gioco d&#8217;azzardo</strong>&#8221; e &#8220;<strong>gioco pubblico</strong>&#8221; o &#8220;<strong>lecito</strong>&#8221; è un po&#8217; il paradigma del paese, un tempo Bel, oggi tristemente avvitato su se stesso e sui suoi sofismi. Le nostre innate capacità speculative, nel tempo dell&#8217;economia in salsa teutonica e del pragmatismo etico di retrogusto <strong>Bildeberg</strong> e <strong>Trilaterale</strong>, rischiano di non più affascinare ma, piuttosto, di irritare. A meno che, infatti, non si voglia accreditare le istituzioni parlamentari e giurisdizionali del ruolo di difensore d&#8217;ufficio delle lobby delle macchinette e dei tagliandi della fortuna, non si capisce come si possa operare una distinzione così improbabile tra gioco d&#8217;azzardo &#8211; quello praticato nei casinò &#8211; e gioco pubblico e lecito &#8211; quello disponibile negli esercizi pubblici o via internet. Una scorrettezza, prima che un&#8217;alchimia, sul piano giuridico e semantico, che è possibile rinvenire perfino nelle pronunce della <strong>Corte Costituzionale</strong> (v. ad esempio sentenza 300/2011, pag.6, terzo capoverso).</p>
<p>Entrambi sono autorizzati dallo Stato: entrambi dunque sono pubblici e leciti. Nel primo caso, i casinò, la legittimità è da rinvenire nelle norme emanate durante il periodo fascista, che attribuiscono al <strong>ministero dell&#8217;Interno</strong> l&#8217;onere della vigilanza, qualificandosi tali attività come particolarmente sensibili all&#8217;infiltrazione criminale e all&#8217;ordine pubblico. Nel secondo caso, il regime concessorio cui sono sottoposti i giochi di sorte, &#8220;liberalizzati&#8221; nel 2006 con il <strong>decreto Bersani</strong> e incrementati con esemplare  &#8220;bipartisanismo&#8221; dall&#8217;amministrazione <strong>Tremonti</strong>, è regolato dal <strong>ministero delle Finanz</strong>e attraverso i <strong>Monopoli di Stato</strong>. Parimenti entrambe le tipologie di gioco sono d&#8217;azzardo, in quanto in esse ricorre sia il fine di lucro sia l&#8217;alea. Il termine azzardo qualifica infatti l&#8217;oggetto dell&#8217;attività, appunto una particolare tipologia di gioco, per distinguerla da altre categorie quali i giochi di ruolo, di società, di abilità (scacchi) e via ludendo&#8230; Il termine pubblico definisce invece la natura dell&#8217;attività, che è pubblica perché regolamentata dallo Stato. La liceità è la logica conseguenza di quest&#8217;ultima attribuzione.</p>
<p>Ma perché i termini &#8220;pubblico&#8221; e &#8220;lecito&#8221; sono utilizzati solo per i giochi &#8220;Bersani&#8221;, peraltro gestiti da operatori privati, e non per i giochi da casinò amministrati da società pubbliche controllate da enti locali? Sorvolando sull&#8217;ipocrisia che trasuda da questo approccio dogmatico &#8211; dietro il quale si annidano prosaici interessi di cassa -, sciogliere questo arcano non è puro esercizio retorico ma è utile a inquadrare in modo corretto una problematica che sta togliendo il sonno agli amministratori pubblici di mezza Italia. La proliferazione incontrollata delle sale gioco sul territorio è oggi uno degli allarmi sociali più evidenti: sia sotto il profilo dell&#8217;ordinata convivenza civile, sia per i riflessi etici ed economici, sia infine sotto l&#8217;aspetto sanitario. Una normativa organica e &#8220;laica&#8221; sulla materia, che faccia a meno di artifici linguistici e manicheismi insostenibili, servirebbe a sgombrare le aule dei tribunali amministrativi e civili da contenziosi senza fine (in alcuni casi, come quello delle black slot, anche senza esito positivo per lo Stato), liberando risorse pubbliche, magari da destinare a precisi scopi sociali, e a fare dell&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento un comparto produttivo realmente efficiente e assai più tollerabile dalla comunità dei cittadini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/gioco-dazzardo-e-gioco-pubblico-qual-e-la-differenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SALE GIOCO, A CHI SPETTA LA TUTELA DELL&#8217;ORDINE PUBBLICO?</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/sale-gioco-a-chi-spetta-la-tutela-dellordine-pubblico/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/sale-gioco-a-chi-spetta-la-tutela-dellordine-pubblico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Musso]]></category>
		<category><![CDATA[enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[giochi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[provincia Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[sale gioco]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza 300/2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2700</guid>
		<description><![CDATA[Fioccano ormai a ritmo quotidiano le iniziative parlamentari e istituzionali dirette a contenere l&#8217;allarmante fenomeno della proliferazione delle sale gioco nel nostro Paese. L&#8217;ultima proposta in ordine di tempo è un disegno di legge presentato dal senatore Enrico Musso (in questi giorni impegnato nel ballottaggio a sindaco di Genova), che attribuisce al Comune la potestà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/03/editoriale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2504" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/03/editoriale.jpg" alt="" width="222" height="242" /></a></p>
<p>Fioccano ormai a ritmo quotidiano le iniziative parlamentari e istituzionali dirette a contenere l&#8217;allarmante fenomeno della proliferazione delle sale gioco nel nostro Paese. L&#8217;ultima proposta in ordine di tempo è un disegno di legge presentato dal senatore <strong>Enrico Musso</strong> (in questi giorni impegnato nel ballottaggio a sindaco di Genova), che attribuisce al Comune la potestà autorizzativa circa l&#8217;apertura di una sala da gioco. Nel testo, formato da soli tre articoli, si suggerisce inoltre l&#8217;opportunità di un regolamento interministeriale che deve essere proposto dal <strong>ministro dell&#8217;Interno</strong>, di concerto con il <strong>ministro dell&#8217;Economia</strong> e del <strong>ministro della Giustizia</strong>. Il passaggio non è di poco conto, in quanto tende a riconoscere agli Interni un ruolo di &#8220;dominus&#8221; (e non solo di mero controllore, quindi) nella complessa disciplina dell&#8217;attività di gioco pubblico e dei suoi riflessi sul territorio.</p>
<p>La questione passa infatti attraverso un problema di competenze &#8211; tra enti locali e amministrazione centrale -  che una normativa molto &#8220;italiana&#8221;, approssimativa e confusa cioé, ha generato coinvolgendo in storie senza fine tribunali amministrativi e altri organi giurisdizionali, peraltro non tutti concordi nell&#8217;interpretazione delle disposizioni di legge, in particolare in materia di ordine pubblico. Una recente circolare del ministro dell&#8217;Interno ha cercato di chiarire gli ambiti di intervento delle autorità locali in proposito, ribadendo il principio che ciò che richiede autorizzazione comunale (nel caso specifico l&#8217;art. 86 del Tulps) può essere interdetto dalla normativa locale, mentre le attività subordinate alla licenza del Questore (art. 88 Tulps) possono essere sottoposte solo a restrizioni derivanti da leggi statali e da prescrizioni di polizia attinenti la salvaguardia dell’ordine pubblico.</p>
<p>Tuttavia, proprio in tema di ordine pubblico, la <strong>Corte costituzionale</strong> si era pronunciata (n.300/2011) intervenendo in un conflitto di competenza legislativa tra lo Stato e la <strong>Provincia autonoma di Bolzano</strong>, che aveva adottato misure limitative circa l&#8217;ubicazione e gli orari di apertura della sale. La Consulta, pur riaffermando la competenza esclusiva dello Stato in materia di sicurezza, rigettò il ricorso della <strong>Presidenza del Consiglio</strong> rilevando che i provvedimenti dell&#8217;ente autonomo erano diretti non tanto al contrasto della turbativa dell&#8217;ordine pubblico, quanto alla prevenzione «delle conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli, nonché dell’impatto sul territorio dell’afflusso a detti giochi degli utenti». Un distinguo che circoscrive la stessa nozione di &#8220;ordine pubblico&#8221;, ovvero di quegli «interessi pubblici primari» che non confliggono con «gli interessi essenziali al mantenimento di una ordinata convivenza civile». Con la conseguenza che «diversamente opinando, si produrrebbe una smisurata dilatazione della nozione di sicurezza e ordine pubblico, tale da porre in crisi la stessa ripartizione costituzionale delle competenze legislative, con l’affermazione di una preminente competenza statale potenzialmente riferibile a ogni tipo di attività».</p>
<p>Nella patria del busillis è evidente che tale situazione è soprattutto frutto dell&#8217;assenza di una previsione normativa organica, invocata da più tempo e da ogni parte. Il prossimo 31 maggio, a Firenze, Anci Toscana organizza un seminario &#8211; &#8220;Giochi Pubblici ed Enti locali&#8221; &#8211; rivolto agli amministratori pubblici, con l&#8217;obiettivo di fornire un contributo di chiarezza su questo tema. Anche l&#8217;Anit farà parte del gruppo di relatori, con un intervento proprio sui cosiddetti «ambienti dedicati» introdotti tre anni fa con la Legge Abruzzo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/sale-gioco-a-chi-spetta-la-tutela-dellordine-pubblico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INDAGINE SUI VIZI DEGLI ITALIANI, IN ARRIVO IL QUESTIONARIO SU DROGHE, ALCOL E GIOCO</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/indagine-sui-vizi-degli-italiani-in-arrivo-il-questionario-su-droghe-alcol-e-gioco/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/indagine-sui-vizi-degli-italiani-in-arrivo-il-questionario-su-droghe-alcol-e-gioco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[questionario]]></category>
		<category><![CDATA[vizi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2691</guid>
		<description><![CDATA[Quanto giocano gli italiani? E soprattutto che opinione hanno di chi gioca? Per rispondere a queste domande il governo Monti ha deciso di ricorrere ad un questionario che mira a «studiare le abitudini e gli stili di vita della popolazione italiana e a valutare l’eventuale consumo di alcune sostanze potenzialmente nocive». Una mappa del vizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/05/620x409xl43-questionario-120510145505_big.jpg.pagespeed.ic_.2ruHvkCvTu.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2692" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/05/620x409xl43-questionario-120510145505_big.jpg.pagespeed.ic_.2ruHvkCvTu-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p>Quanto giocano gli italiani? E soprattutto che opinione hanno di chi gioca? Per rispondere a queste domande il governo Monti ha deciso di ricorrere ad un questionario che mira a «studiare le abitudini e gli stili di vita della popolazione italiana e a valutare l’eventuale consumo di alcune sostanze potenzialmente nocive». Una mappa del vizio in cui, accanto ad alcol e droghe, non poteva mancare il gioco d&#8217;azzardo.  L&#8217;iniziativa, di tenore &#8220;tecnicamente moraleggiante&#8221;, parte da una lettera timbrata dalla presidenza del Consiglio (Monti Mario) e dal ministero della Salute (Balduzzi Renato) in consegna in questi giorni nella case del Belpaese. Nella missiva si legge anche che si tratta di un questionario realizzato in 25 paesi membri della Comunità Europea, il che vuol dire che non tutti sono stati concordi nell&#8217;adottare tale metodo di valutazione, al di là del diritto alla privacy comunque garantito dall&#8217;anonimato delle risposte.</p>
<p>La prima pagina è dedicata al quadro A con una serie di informazioni generali: titolo di studio, attività svolta, ecc. Col quadro B si sposta l&#8217;attenzione sulla «pratica regolare di attività fisica» e «sull&#8217;impiego del tempo libero», mentre col B5 si sale di livello: «se alla domanda precedente ha risposto “assisto ad eventi musicali”, ha mai partecipato a un rave party?». Quindi si passa direttamente al capitolo tabacco (quadro C) e via peccando all&#8217;alcol, ai farmaci, ecc. Si approda finalmente alla sezione H interamente dedicata ai giochi. La domanda è: «quante volte ha giocato ad uno o più dei seguenti giochi negli ultimi 12 mesi?». Nell’elenco compaiono nell&#8217;ordine: gratta e vinci, scommesse (in agenzia e internet), videopoker (ma non erano stati banditi&#8230;?), bingo, scommesse ippiche, giochi online in denaro, giochi al casinò, giochi di carte con denaro, superenalotto, lotto, totocalcio.  Si conclude con l&#8217;invito a fornire la propria opinione  su quanto queste pratiche siano pericolose per la salute.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/indagine-sui-vizi-degli-italiani-in-arrivo-il-questionario-su-droghe-alcol-e-gioco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DECRETO FISCALE, LE NOVITA&#8217; NEL SETTORE DEI GIOCHI</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/decreto-fiscale-le-nuove-norme-sui-giochi/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/decreto-fiscale-le-nuove-norme-sui-giochi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 06:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[decreto fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[norme su giochi]]></category>
		<category><![CDATA[poker live]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2686</guid>
		<description><![CDATA[Ecco i provvedimenti relativi al settore dei giochi contenuti nel decreto fiscale approvato ieri con fiducia al Senato. Il testo non ha subito modifiche rispetto a quello licenziato dalla Camera in seconda lettura. Deluse e molto critiche le opposizioni. Poker live &#8211; I termini della gara per l&#8217;introduzione del poker live slittano al 1° gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/Senatoaula2YQ5X.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1956" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/Senatoaula2YQ5X.jpg" alt="" width="356" height="243" /></a></p>
<p>Ecco i provvedimenti relativi al settore dei giochi contenuti nel decreto fiscale approvato ieri con fiducia al Senato. Il testo non ha subito modifiche rispetto a quello licenziato dalla Camera in seconda lettura. Deluse e molto critiche le opposizioni.</p>
<p><strong>Poker live</strong> &#8211; I termini della gara per l&#8217;introduzione del poker live slittano al 1° gennaio 2013.<strong></strong></p>
<p><strong>Bingo</strong> &#8211; Proroga della previsione di tassazione agevolata a decorrere dal 1° gennaio 2013.</p>
<p><strong>Nuovi punti scommesse</strong> &#8211; Previsto entro il 31 luglio il bando di gara dei Monopoli di Stato per 2.000 nuove concessioni relative a scommesse ippiche e sportive. La durata di queste concessioni sarà di poco più di tre anni, per consentirne l&#8217;allineamento con le scadenze delle &#8220;Bersani&#8221;, precedentemente assegnate per un periodo di nove anni.</p>
<p><strong>Conti correnti dedicati</strong> &#8211; Viene sancito l&#8217;obbligo di utilizzare conti correnti dedicati per chiunque gestisce concorsi pronostici o scommesse, anche senza concessione statale.</p>
<p><strong>Controlli antimafia</strong> &#8211; Si conferma l&#8217;esclusione degli indagati per reati di mafia dalla partecipazione a gare pubbliche e per il rinnovo di concessioni in materia di giochi.</p>
<p><strong>Tassa sulla Fortuna</strong> &#8211; Viene differito il termine di applicazione della cosiddetta &#8220;tassa sulla fortuna&#8221; sulle videolotteries, che prevede una ritenuta alla fonte del 6% sulla parte eccedente le vincite sopra i 500 euro.  Sono altresì previsti interventi “di manutenzione evolutiva” su <strong>lotto</strong> e <strong>superenalotto</strong> da attuare entro il 1° settembre 2012.</p>
<p><strong>Eurojackpot</strong> &#8211; Sono introdotte modifiche al regolamento dell&#8217;Eurojackpot, per cui le vincite non riscosse, pari o superiori a 10 milioni di euro, andranno ad arricchire il montepremi di gioco.</p>
<p><strong>Canoni dei punti vendita</strong> &#8211; Spariscono i canoni che i concessionari impongono ai punti vendita, a meno che non siano espressamente previsti nei documenti di gara. Il provvedimento dovrebbe risolvere il contenzioso tra Aams e i maggiori concessionari, Sisal e Lottomatica, pendente presso il Tar del Lazio che ha per oggetto la richiesta di 147 milioni di euro da parte dell&#8217;amministrazione dei Monopoli.</p>
<p><strong>Ippica</strong> &#8211; Si stabilisce il trasferimento al montepremi delle corse ippiche delle somme accantonate dall&#8217;Assi (ex Unire) alla data del 31 dicembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/decreto-fiscale-le-nuove-norme-sui-giochi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SALE GIOCO, L&#8217;ANCI CHIEDE PIU&#8217; POTERI PER I SINDACI. IL DOCUMENTO ELABORATO CON L&#8217;ANIT</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/lanci-chiede-piu-poteri-ai-sindaci-il-documento-elaborato-con-lanit/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/lanci-chiede-piu-poteri-ai-sindaci-il-documento-elaborato-con-lanit/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anci]]></category>
		<category><![CDATA[Anit]]></category>
		<category><![CDATA[gioco compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerini]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco Lodi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2663</guid>
		<description><![CDATA[Una legge quadro che regolamenti in modo organico il settore del gioco pubblico e rafforzi le competenze dei Comuni in materia di sicurezza collegata alla presenza di sale gioco sul territorio. E&#8217; quanto chiede l&#8217;Anci, ascoltata oggi in commissione Affari sociali della Camera nell&#8217;ambito del ciclo di audizioni previste per l&#8217;indagine conoscitiva sugli aspetti sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/anci-logo-400x300_t1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2665" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/anci-logo-400x300_t1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Una legge quadro che regolamenti in modo organico il settore del gioco pubblico e rafforzi le competenze dei Comuni in materia di sicurezza collegata alla presenza di sale gioco sul territorio. E&#8217; quanto chiede l&#8217;<strong>Anci</strong>, ascoltata oggi in commissione Affari sociali della Camera nell&#8217;ambito del ciclo di audizioni previste per l&#8217;indagine conoscitiva sugli aspetti sociali e sanitari della dipendenza da gioco d&#8217;azzardo.</p>
<p>Il documento &#8211; illustrato stamattina ai parlamentari dal sindaco di Lodi, <strong>Lorenzo Guerini</strong>, responsabile della Commissione Welfare dell&#8217;Anci &#8211; è stato stilato <strong>in collaborazione con l&#8217;Anit</strong>, con cui l&#8217;Associazione dei Comuni ha avviato un gruppo di lavoro al fine di costituire un valido punto di riferimento per le amministrazioni locali, sempre più alle prese con i gravi problemi sociali derivanti dalla diffusione degli apparecchi di gioco. In proposito una sentenza della Corte Costituzionale, la 300/2011, ha riconosciuto ai Comuni una sfera d’azione autonoma per gli interventi che, travalicando gli aspetti della sicurezza e dell’ordine pubblico, sono diretti ad evitare effetti pregiudizievoli per il contesto urbano, la viabilità e la quiete pubblica, nonché a tutelare i luoghi sensibili, come scuole, ospedali e chiese.</p>
<p>Nel suo intervento il delegato Anci ha auspicato che «venga attribuito ai sindaci un potere di regolamentazione specifico, che li metta al riparo dai ricorsi alla giustizia amministrativa, e una potestà sanzionatoria con destinazione ai Comuni, in tutto o in parte, dei proventi delle penali amministrative». Guerini ha anche ricordato l&#8217;esigenza di contrastare il crescente fenomeno della ludopatia, che «colpisce le fasce sociali più deboli e produce effetti disgreganti sia sulle comunità che sulle famiglie»; la necessità di provvedere a una più rigorosa tracciabilità degli ingenti flussi di denaro che circolano nelle attività di gioco; l&#8217;urgenza di riconoscere il gioco patologico e compulsivo come dipendenza, insererendolo nei Livelli Essenziali di Assistenza (<strong>Lea</strong>), una procedura che assicurerebbe ai pazienti il diritto alla cura gratuita e il diritto al mantenimento del posto di lavoro in fase di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/lanci-chiede-piu-poteri-ai-sindaci-il-documento-elaborato-con-lanit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SLOT A PROVA DI MINORI. PREVISTA UNA CARD CON L&#8217;ETA&#8217; DEL GIOCATORE</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/slot-stop-ai-minori-prevista-una-card-con-leta-del-giocatore/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/slot-stop-ai-minori-prevista-una-card-con-leta-del-giocatore/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 04:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aams]]></category>
		<category><![CDATA[gioco minorile]]></category>
		<category><![CDATA[slot]]></category>
		<category><![CDATA[Sogei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2676</guid>
		<description><![CDATA[Inibire l&#8217;accesso dei minorenni alle slot machine collocate in bar e sale gioco e rendere gli apparecchi più sicuri nella trasmissione dei dati al server centrale. E&#8217; l&#8217;obiettivo dei Monopoli di Stato, che nei prossimi giorni presenteranno &#8211; prima agli addetti ai lavori, poi alla Commissione europea &#8211; un progetto specifico elaborato con forze dell’ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/08-CANADA.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2677" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/08-CANADA-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Inibire l&#8217;accesso dei minorenni alle slot machine collocate in bar e sale gioco e rendere gli apparecchi più sicuri nella trasmissione dei dati al server centrale. E&#8217; l&#8217;obiettivo dei Monopoli di Stato, che nei prossimi giorni presenteranno &#8211; prima agli addetti ai lavori, poi alla Commissione europea &#8211; un progetto specifico elaborato con forze dell’ordine e Sogei, che dovrebbe andare a regime dal prossimo anno. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Agipronews, si tratterebbe di apportare adeguamenti tecnologici al parco macchine esistente (poco meno di 400mila apparecchi) introducendo l’utilizzo di una card munita di lettore ottico –  tessera sanitaria, codice fiscale o un&#8217;apposita &#8220;carta del giocatore&#8221; &#8211; che , come accade per i distributori di sigarette, consenta l&#8217;accesso solo ai maggiorenni, mentre un intervento su software e periferiche dovrebbe assicurare una maggiore tracciabilità dei movimenti elettronici.</p>
<p>A livello economico si stima che l&#8217;operazione costi agli operatori 4/500 milioni di euro (1.000/1.500 euro a slot), ma si tratterà di un investimento compensato dallo &#8220;sconto&#8221; sul Preu (prelievo erariale unico) ridotto di un punto (all’11,8%) per il 2012,  e dalla riduzione delle vincite per i giocatori, portate dal 75% al 74%. Nel prossimo biennio (2013-2014) il prelievo sulle slot sarà gradualmente innalzato al 12,7%, fino al 13% nel 2015. Nel primo bimestre di quest&#8217;anno il comparto dell&#8217;automatico ha garantito incassi per 8,5 miliardi di euro sui 15,4 miliardi della raccolta complessiva. Quasi 7 miliardi sono stati restituiti in vincita ai giocatori, mentre l’Erario ha incassato in un bimestre poco più di 700 milioni di euro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/slot-stop-ai-minori-prevista-una-card-con-leta-del-giocatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CASINO&#8217; DI VENEZIA, RAGGIUNTO L&#8217;ACCORDO: SI AI PRIVATI</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/casino-di-venezia-raggiunto-laccordo-si-ai-privati/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/casino-di-venezia-raggiunto-laccordo-si-ai-privati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 03:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casinò di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Comune Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[CVM gioco]]></category>
		<category><![CDATA[CVM Spa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2681</guid>
		<description><![CDATA[Casinò di Venezia alla svolta. Con 24 voti favorevoli, 16 contrari e un&#8217;astensione, il consiglio comunale di Venezia ha approvato ieri la delibera che riorganizza il casinò, uno dei principali asset pubblici. L&#8217;attuale società sarà spezzata nella Cvm Spa, titolare degli immobili, e nella Cvm Gioco, che sarà la concessionaria dei servizi. Il provvedimento assicura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/03/casin%C3%B2-Venezia-vendramin.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2606" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/03/casin%C3%B2-Venezia-vendramin-300x198.jpg" alt="" width="317" height="209" /></a></p>
<p>Casinò di Venezia alla svolta. Con 24 voti favorevoli, 16 contrari e un&#8217;astensione, il consiglio comunale di Venezia ha approvato ieri la delibera che riorganizza il casinò, uno dei principali asset pubblici. L&#8217;attuale società sarà spezzata nella <strong>Cvm Spa</strong>, titolare degli immobili, e nella <strong>Cvm Gioco</strong>, che sarà la concessionaria dei servizi. Il provvedimento assicura il mantenimento dei posti di lavoro e prevede la costituzione di due advisor. Il primo dovrà quantificare il valore di Cvm Gioco per metterlo sul mercato con gara ad evidenza pubblica; il secondo, considerato l&#8217;affidamento della gestione ai privati, ne controllerà l&#8217;operato per conto del Comune. Sul fronte finanziario, Cvm Gioco pagherà l&#8217;affitto delle sedi a Cvm Spa, che avrà così modo di recuperare progressivamente debiti per 174 milioni di euro, mentre all&#8217;Amministrazione comunale sarà attribuito un potere di controllo sulle entrate (che sono di natura tributaria) di Cvm Gioco, trattenendone il 25% e lasciando il rimanente 75% alla nuova società.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/casino-di-venezia-raggiunto-laccordo-si-ai-privati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IN VAL BREMBANA RISUONA L&#8217;ECO DEL CASINO&#8217;</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/in-val-brembana-risuona-leco-del-casino/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/in-val-brembana-risuona-leco-del-casino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 17:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casino]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[S.Pellegrino terme]]></category>
		<category><![CDATA[Val Brembana]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Milesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2642</guid>
		<description><![CDATA[Ci crede, il sindaco di S.Pellegrino terme, al &#8220;suo&#8221; casinò. Specialmente in questo momento «di grave crisi occupazionale, causata dalla continua chiusura di aziende produttive», in cui stenta a decollare anche l&#8217;Accordo di programma firmato nel gennaio 2007 con Regione Lombardia e Provincia di Bergamo, con il quale si intendeva rilanciare il settore termale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/scalinata.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2647" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/scalinata-214x300.jpg" alt="" width="263" height="369" /></a></p>
<p>Ci crede, il sindaco di S.Pellegrino terme, al &#8220;suo&#8221; casinò. Specialmente in questo momento «di grave crisi occupazionale, causata dalla continua chiusura di aziende produttive», in cui stenta a decollare anche l&#8217;Accordo di programma firmato nel gennaio 2007 con Regione Lombardia e Provincia di Bergamo, con il quale si intendeva rilanciare il settore termale e turistico della zona. All&#8217;Accordo aveva aderito il gruppo imprenditoriale Percassi, proprietario delle strutture di produzione dell&#8217;acqua minerale S.Pellegrino, con il proposito di realizzare un investimento complessivo di 143 milioni di euro, parte dei quali provenienti da contributo pubblico.</p>
<p>L&#8217;ambizioso progetto prevedeva la realizzazione di un nuovo Centro termale e il completo recupero dei due complessi monumentali del Casinò Municipale e del Grand Hotel, tra le maggiori espressioni del liberty a livello mondiale. Un&#8217;operazione a cui evidentemente la presenza dei tavoli verdi, che qui funzionarono a pieno regime dal 1907 al 1917, potrebbe imprimere una spinta decisiva, contribuendo alla qualificazione e al completamento dell’offerta turistica dell’intero territorio della Val Brembana.</p>
<p>Così, dopo la lettera inviata il 16 novembre scorso, Vittorio Milesi riprende carta e penna e rinnova un accorato appello al presidente del Consiglio Monti affinché la richiesta possa «trovare la necessaria attenzione ed essere valutata in termini equilibrati e corretti, lontani da luoghi comuni superati e antistorici che, mentre da un lato hanno sempre impedito una regolamentazione della materia e l’apertura di nuove Case da Gioco, dall’altro, per responsabilità politiche ben precise, hanno portato alla completa liberalizzazione e deregolamentazione di ogni tipo e genere di gioco, consentendone l’esercizio in ogni bar e ad ogni angolo di strada, con effetti devastanti sulle persone e le comunità».</p>
<p>Ecco il testo integrale della lettera inviata al presidente Monti:<a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/Richiesta-riapertura-Casino.pdf"> Richiesta riapertura Casino</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/in-val-brembana-risuona-leco-del-casino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VERVE AL NASTRO DI PARTENZA, VIA LIBERA DALL&#8217;AGCM</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/verve-al-nastro-di-partenza-via-libera-dallagcm/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/verve-al-nastro-di-partenza-via-libera-dallagcm/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 10:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agcm]]></category>
		<category><![CDATA[Casinò di Campione]]></category>
		<category><![CDATA[Gamenet]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[SCOMMESSE]]></category>
		<category><![CDATA[Verve]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2637</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo step per la piena operatività di Verve &#8211; la new-co costituita tra il concessionario Gamenet e il Casinò di Campione &#8211; è stato superato. L&#8217;Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha infatti dato il via libera alla costituzione del nuovo soggetto imprenditoriale che ha come principale obiettivo la realizzazione di gaming hall [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/agcm1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2639" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/agcm1.jpg" alt="" width="314" height="213" /></a></p>
<p>L&#8217;ultimo step per la piena operatività di Verve &#8211; la new-co costituita tra il concessionario Gamenet e il Casinò di Campione &#8211; è stato superato. L&#8217;Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha infatti dato il via libera alla costituzione del nuovo soggetto imprenditoriale che ha come principale obiettivo la realizzazione di gaming hall di prestigio sul territorio nazionale, alcune delle quali in Comuni aderenti all&#8217;Anit. Il format di queste sale è in pratica quello previsto nel progetto Kursaal. Proprio nei giorni scorsi l&#8217;Anit ha avuto occasione di definire ulteriormente l&#8217;accordo con Gamenet e a breve si passerà all&#8217;analisi dei fattori economici e di mercato che dovranno orientare l&#8217;investimento nelle località turistiche idonee ad ospitare queste strutture di gioco e intrattenimento.</p>
<p>Come previsto, dunque, l&#8217;Agcm non ha avuto nulla da eccepire sulla formazione di un&#8217;impresa comune tra i due operatori di gioco in quanto «l&#8217;operazione non determina, ai sensi dell&#8217;articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza(&#8230;) poichè Gamenet opera nella raccolta di scommesse attraverso la controllata Gamenet Scommesse S.p.A., alla quale è possibile attribuire una quota assai inferiore all&#8217;1% a livello nazionale; mentre Casinò di Campione non opera su tale mercato, essendo unicamente attiva nella gestione di una delle quattro case da gioco autorizzate sul territorio italiano all&#8217;esercizio dei giochi d&#8217;azzardo; (&#8230;) attività che differisce in modo sostanziale &#8211; sia in relazione all&#8217;offerta di gioco, sia, conseguentemente, in relazione alla fonte normativa &#8211; dalle attività tipicamente poste in essere da soggetti (come Gamenet S.p.A.) che sono attive, invece, nella raccolta di giochi e scommesse».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/verve-al-nastro-di-partenza-via-libera-dallagcm/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FRIGERIO (FEDERGIOCO), E&#8217; IL NEW DEAL DEI CASINO&#8217;?</title>
		<link>http://www.anit-it.it/news/frigerio-federgioco-e-il-new-deal-dei-casino/</link>
		<comments>http://www.anit-it.it/news/frigerio-federgioco-e-il-new-deal-dei-casino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 09:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anit]]></category>
		<category><![CDATA[casino]]></category>
		<category><![CDATA[Federgioco]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Frigerio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anit-it.it/?p=2626</guid>
		<description><![CDATA[«Un contatto diretto con le istituzioni per diventare consulenti di chi prende le decisioni». E&#8217; quanto auspica Luca Frigerio, il nuovo presidente di Federgioco, l&#8217;associazione dei quattro casinò italiani. Inoltre, «occorre maggiore attenzione al nostro comparto  che, tra diretto e indotto, dà lavoro a cinquemila persone». Durante la conferenza stampa svoltasi ieri a Roma, Frigerio è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/frigerio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2627" src="http://www.anit-it.it/wp-content/uploads/2012/04/frigerio.jpg" alt="" width="342" height="226" /></a></p>
<p>«Un contatto diretto con le istituzioni per diventare consulenti di chi prende le decisioni». E&#8217; quanto auspica <strong>Luca Frigerio</strong>, <a href="http://www.anit-it.it/news/federgioco-luca-frigerio-nuovo-presidente/">il nuovo presidente di Federgioco</a>, l&#8217;associazione dei quattro casinò italiani. Inoltre, «occorre maggiore attenzione al nostro comparto  che, tra diretto e indotto, dà lavoro a cinquemila persone». Durante la conferenza stampa svoltasi ieri a Roma, Frigerio è andato dritto al cuore dei problemi che affliggono un settore fino a qualche anno fa monopolista dell&#8217;offerta di gioco nel nostro Paese e che oggi, in presenza di un mercato sempre più affollato, è in piena &#8220;<strong>curva di Gauss</strong>&#8220;, ovvero in una fase di recessione ciclica da cui è possibile uscire solo attraverso l&#8217;innovazione: dei modelli gestionali e del prodotto.</p>
<p>Nel 2011 i quattro casinò italiani hanno incassato 405 milioni annui, accusando una perdita di 50 milioni solo nell&#8217;ultimo biennio. Se però si analizza il periodo 2006-2011 &#8211; ovvero quando hanno incominciato ad affermarsi nuovi prodotti di gioco con un allargamento &#8220;interno&#8221; della concorrenza (fino a quel momento i tradizionali competitor erano solo i casinò confinanti) &#8211; il calo registrato dalle <em>maison</em> italiane è stato drammatico: da 540 milioni si è passato agli attuali 405. Poco meno di 150 milioni, un terzo del fatturato, andati in fumo. Una performance negativa certamente causata dai radicali mutamenti degli scenari, alla quale tuttavia non è estranea l&#8217;insipienza di una classe dirigente di matrice essenzialmente pubblica, molto spesso priva di un adeguato know-how.</p>
<p>Con il suo articolato intervento di ieri, il nuovo presidente di Federgioco, che l&#8217;ambiente dei casinò lo conosce bene in virtù di una preziosa gavetta, ha mostrato di cogliere la dimensione reale delle problematiche sul tappeto e quando fa riferimento all&#8217;esigenza di «rinnovare i modelli organizzativi e il rapporto con le maestranze»; allo stretto «legame tra gioco, leisure e turismo»; o ancora  alla necessità di un&#8217;adeguata attività di comunicazione istituzionale, parla un linguaggio che noi dell&#8217;<strong>Anit</strong> non possiamo che apprezzare, essendo stato il nostro per oltre quarant&#8217;anni. Auspichiamo dunque che il «nuovo corso» annunciato dal leader di Federgioco sia finalizzato davvero a «cambiare le regole del gioco», incluso un rapporto non preconcetto con chi potrebbe fornire un prezioso contributo alla &#8220;svolta&#8221;. Anche perché o si cambia o si muore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anit-it.it/news/frigerio-federgioco-e-il-new-deal-dei-casino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

