Pagan: «Integrazione con i concessionari, modello per i casinò italiani». Attesa per le sale Anit

«Non vedo altri casinò in futuro in Italia, semmai i quattro attualmente esistenti devono cambiare le loro strategie entrando nei nuovi mercati del gambling attraverso una piena sinergia con gli operatori del gioco pubblico». Così Carlo Pagan, presidente di Federgioco e del casinò di Campione, intervenuto ieri al’International Casino Conference di scena a Londra nell’ambito dell’Ice, la più importante manifestazione europea dedicata al mondo del gioco. «In Italia ci sono solo quattro casinò, ma tantissimi luoghi dove poter disporre degli stessi prodotti offerti dai casinò – ha detto Pagan -; occorre quindi un cambiamento verso modelli capaci di integrare le aziende anziché i prodotti, che in Italia sono altamente concorrenziali. Ad esempio, vedo molto sinergica l’apertura di location di gioco fortemente evocative insieme con operatori che offrono vlt e poker fisico, oltre che i casino games via internet».

«Come casinò di Campione – ha spiegato ancora Pagan – abbiamo dato vita, insieme con il concessionario Gamenet, a un nuovo marchio, Verve, che realizzerà un format innovativo nel panorama del gioco d’alea italiano». Il progetto – di cui Anit è parte integrante avendone delineato tre anni fa scenari e linee guida con il format Kursaal – è stato avviato nei mesi scorsi attraverso la costituzione di una new-co che investirà trenta milioni di euro in venti location di gioco in varie città, metà delle quali previste già nel 2012. Tra queste, le attese più grosse sono per le sale di Taormina e Stresa, a cui seguiranno quelle di Fasano e Anzio e via via altre nel resto dei Comuni Anit. Secondo Pagan, è questa la strategia giusta «per rilanciare i casinò terrestri e mantenere la redditività di tali aziende», entrate ormai da tempo in una fase di involuzione preoccupante.


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