Inibire l’accesso dei minorenni alle slot machine collocate in bar e sale gioco e rendere gli apparecchi più sicuri nella trasmissione dei dati al server centrale. E’ l’obiettivo dei Monopoli di Stato, che nei prossimi giorni presenteranno – prima agli addetti ai lavori, poi alla Commissione europea – un progetto specifico elaborato con forze dell’ordine e Sogei, che dovrebbe andare a regime dal prossimo anno. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Agipronews, si tratterebbe di apportare adeguamenti tecnologici al parco macchine esistente (poco meno di 400mila apparecchi) introducendo l’utilizzo di una card munita di lettore ottico – tessera sanitaria, codice fiscale o un’apposita “carta del giocatore” – che , come accade per i distributori di sigarette, consenta l’accesso solo ai maggiorenni, mentre un intervento su software e periferiche dovrebbe assicurare una maggiore tracciabilità dei movimenti elettronici.
A livello economico si stima che l’operazione costi agli operatori 4/500 milioni di euro (1.000/1.500 euro a slot), ma si tratterà di un investimento compensato dallo “sconto” sul Preu (prelievo erariale unico) ridotto di un punto (all’11,8%) per il 2012, e dalla riduzione delle vincite per i giocatori, portate dal 75% al 74%. Nel prossimo biennio (2013-2014) il prelievo sulle slot sarà gradualmente innalzato al 12,7%, fino al 13% nel 2015. Nel primo bimestre di quest’anno il comparto dell’automatico ha garantito incassi per 8,5 miliardi di euro sui 15,4 miliardi della raccolta complessiva. Quasi 7 miliardi sono stati restituiti in vincita ai giocatori, mentre l’Erario ha incassato in un bimestre poco più di 700 milioni di euro.





